Turismo, dati positivi: aumento budget e viaggi in primavera

viaggi in primaveraA differenza di quanto si possa pensare gli italiani non rinunciano ai viaggi, soprattutto in momenti di annunciata crisi come ai giorni nostri. Infatti l’aumento del budget per i viaggi è palese e sono in continuo aumento i viaggi in primavera come weekend in capitali europee o città d’arte italiane.

 L’ Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi racconta l’aumento del trend dei viaggi degli italiani nei periodi di Pasqua e per quanto riguarda i Ponti Festivi come i prossimi 25 aprile e primo maggio, dati che lasciano ben sperare e a conferma che il mercato del tour operating non conosce crisi.

Viaggi in primavera in aumento e mete lontane

Gli italiani che partono ultimamente aumentano anche il danaro destinato ai propri viaggi, in aumento anche le prenotazioni per le crociere. Secondo l’ Osservatorio infatti la media spesa per un viaggio è tra i 1.150€ e i 3000€. Per quanto concerne le mete preferite non solo a poche ore di aereo o di macchina: tra le destinazioni che gli italiani amano ci sono Caraibi, Stati Uniti, Dubai, Egitto, ma anche i classici Parigi, Canarie, Spagna e Germania.

 Online e offerte, il mondo della convenienza

 Dati che vedono variazioni in positivo grazie anche alle continue pubblicità che ci appaiono ad ogni pagina web visitata e i tantissimi siti di viaggi che ci propongono ogni giorno nuove offerte sempre più convenienti grazie al grosso mercato concorrenziale presente sulla rete.

 Cibo, benessere e lusso

 Una delle curiosità che spinge gli italiani a prenotare in posti nuovi e sconosciuti è sicuramente la possibilità di provare specialità culinarie di paesi soprattutto orientali. Una tra tutte è il Giappone che ha riscosso successo soprattutto tra i viaggi di nozze. Luna di miele in Australia si conferma un “must” degli ultimi anni tra i neo sposi che amano i viaggi lunghi alla scoperta di terre a noi lontane e a molti di noi sconosciute. Oltre al cibo, per i più abbienti, la ricerca del lusso è un problema che non si pone per chi ha le tasche piene e preferisce magari strutture tradizionali del posto ai soliti resort di lusso.

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